Cosa è la fibromialgia?
La fibromialgia è una sindrome dolorosa, invalidante e cronica che porta la persona a necessitare di cure farmacologiche che durano a lungo nel tempo, che ha un forte impatto sull’equilibrio psicologico di chi ne soffre. La presenza di sintomi invalidanti e la difficoltà ad arrivare a una diagnosi chiara del disturbo impattano in modo fortemente negativo sulla vita della persona. A questo si associa la difficoltà di comprensione da parte delle persone che vivono con chi è affetto da questa patologia, che spesso tendono ad etichettare come “esagerate” le lamentele e la fatica che la persona malata manifesta. La difficoltà di comprensione da parte degli atri può causare tendenza all’isolamento e sintomi depressivi.
La storia di Anna: affrontare la fibromialgia e rinascere con la psicoterapia
Anna era una donna di 38 anni, energica e sempre in movimento, quando un giorno la sua vita cambiò drasticamente. Dopo mesi di stanchezza inspiegabile e dolori diffusi, le venne diagnosticata la fibromialgia.
Le giornate piene di attività di Anna, ad esempio, si trasformarono in momenti di frustrazione, dolore e senso di impotenza.
Col tempo, la malattia iniziò a intaccare non solo il corpo di Anna, ma anche la sua mente. Si sentiva intrappolata in una spirale di rabbia e tristezza. “Perché proprio a me?” si chiedeva ogni giorno. Amici e parenti cercavano di confortarla, ma il loro incoraggiamento spesso suonava vuoto, e con il tempo la loro presenza si fece sempre più rada.
Su insistente consiglio del suo medico Anna decise di intraprendere il percorso di psicoterapia. Durante le sedute Anna scoprì qualcosa di sorprendente: il suo dolore fisico era anche legato alle sue emozioni. Con l’aiuto della terapia, imparò a gestire lo stress, a riconoscere le emozioni che peggioravano i sintomi e, soprattutto, a non sentirsi più “sbagliata”.
Un momento cruciale fu quando, durante una sessione, le dissi: “La malattia fa parte della tua vita, ma non definisce chi sei. Puoi scegliere di essere più forte di essa.” Quelle parole accese una scintilla in Anna.
Con il tempo, grazie alla psicoterapia, Anna imparò tecniche di rilassamento, mindfulness e assertività. Non solo riuscì a gestire meglio il dolore, ma trovò anche nuovi modi per vivere una vita piena: riprese a dipingere, un hobby che aveva abbandonato da anni.
Anna capì che la psicoterapia non era una soluzione magica, ma un mezzo per ritrovare se stessa e trasformare la sua prospettiva. La sua vita, pur con la malattia, divenne più luminosa.
Se anche tu o una persona cara convivete con una malattia cronica, non sottovalutate l’impatto psicologico che può avere. Affrontare il dolore fisico è importante, ma altrettanto cruciale è prendersi cura della mente. Rivolgersi a una psicoterapeuta può essere il primo passo per trasformare una condizione difficile in un’opportunità di crescita e resilienza. Non aspettare, agisci oggi e contatttami: meriti di sentirti meglio, dentro e fuori.
Ti potrebbe interessare anche:
Il meccanismo perverso dell'ansia
Amigdala, luogo fisico dell’ansia?
Il terrore ad alta quota: la paura di volare
Disturbo da Panico
L’insonnia e le sue ripercussioni sul benessere
Attacco o fuga: le reazioni ai disturbi ossessivo compulsivi
Disturbo Bipolare e Ciclotimia
Lo stress è contagioso?
Cinofobia: come superare la paura dei cani
Acceptance and Commitment Therapy: gestire la propria vita in modo consapevole grazie alla terapia A...

Psicologa clinica e psicoterapeuta a indirizzo cognitivo costruttivista, esperta in psicologia giuridica, CTU per il Tribunale di Brescia, formatrice. Si occupa di disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi dell’umore, disturbi dell’apprendimento.
Ciao, io sono Simona. Sono psicoterapeuta, psicologa giuridica e coordinatore genitoriale. Mi occupo di consulenze tecniche d’ufficio per il Tribunale Ordinario e per il Tribunale per i Minorenni di Brescia, e sono ausiliario del PM per la Procura della Repubblica di Brescia.
Nel tempo libero amo respirare viaggi e nutrirmi di arte. Amo fare lunghe passeggiate in natura, sola o con i miei figli. Non rifiuto mai una buona cena in compagnia degli amici più cari.