Consulenze tecniche di parte

Sia in ambito privato che penale, per il Tribunale di Brescia
IN CASO DI SEPARAZIONE O DIVORZIO

Un sostegno a tutela del minore

 

Diagnosi psicologica del minore

Valutazione delle capacità genitoriali

Valutazione dell'idoneità a testimoniare

Quantificazione del danno psichico ed esistenziale

Mediazione nei conflitti

Coordinamento genitoriale

Criminal profiling

Valutazione della responsabilità penale di adulti e minori

Come consulente tecnico di parte ho nel cuore “il bene superiore” del minore.

Il futuro psicologico dei nostri figli va tutelato in tutto e per tutto.

CHE COSA È

La psicologia giuridica

La psicologia giuridica è una branca della psicologia che si occupa degli interventi relativi ai contesti della giustizia connettendo le scienze psicologiche con quelle umane e del diritto. Prende in considerazione i processi cognitivi, comportamentali ed emotivi che hanno rilevanza all’interno del processo giudiziario, sia che si tratti di imputati, testimoni o parti lese.

La psicologia giuridica si occupa dell’assessment e della diagnosi psicologica, della valutazione dei minori e delle capacità genitoriali in casi di affidamento per separazione e divorzio, della mediazione nei conflitti, della valutazione della pericolosità, dell’imputabilità e responsabilità penale di adulti e minori, della valutazione e quantificazione del danno psichico ed esistenziale, del criminal profiling, ecc.
Per realizzare questo tipo di competenze è necessaria un’approfondita conoscenza delle leggi e delle procedure vigenti sia nel contesto legale, sia in quello giudiziario.

Nell’ambito della psicologia giuridica mi occupo prevalentemente di consulenze tecniche d’ufficio per il Tribunale Ordinario e per il Tribunale per i Minorenni di Brescia, e sono ausiliario del PM per la Procura della Repubblica di Brescia.
Inoltre, in ambito privato, mi occupo di consulenze tecniche di parte (CTP). Nello specifico, in ambito civile, la mia operatività si esplica nella valutazione dei minori e delle capacità genitoriali nelle cause di separazione divorzio e di adottabilità.
In ambito penale mi occupo della valutazione dell’idoneità a testimoniare nei minori vittime di abusi.
In qualità di coordinatore genitoriale mi occupo di offrire un metodo alternativo di risoluzione delle controversie. Il mio metodo, che è centrato sul bambino, ha l’obiettivo di aiutare i genitori altamente conflittuali ad adempiere al piano genitoriale. Educandoli riguardo ai bisogni del figlio, perseguo l’intento di facilitare la risoluzione del conflitto.

Gli effetti più nefasti si osservano quando il conflitto parentale che precede il divorzio è intenso, soprattutto quando include i bambini, impedendo a costoro di avere una buona relazione con la madre o con il padre: essi possono, in effetti, essere presi come testimoni od ostaggi, resi responsabili della discordia o complici e confidenti di uno dei genitori.
In rari casi, il bambino è mantenuto al di fuori della discordia in quanto di solito vi partecipa, passivamente o attivamente […]

Vedere i genitori opporsi, litigare e separarsi, può costituire la realizzazione di un desiderio fantasmatico incestuoso: togliere di mezzo uno dei genitori per poter possedere l’altro.
Nel migliore dei casi il bambino conserva entrambi i genitori, ma i loro rispettivi ruoli subiscono profondi rimaneggiamenti.

(Marcelli e Cohe, 2013)

COSA ACCADE Ai FIGLI

Quando l’equilibrio familiare si spezza

 Attualmente, nel nostro paese, l’affido condiviso dovrebbe presumere tempi di frequentazione equilibrati e continuativi con entrambi i genitori. Spesso però il genitore non collocatario riveste, nella maggioranza dei casi, un ruolo marginale, a differenza del ruolo privilegiato del genitore presso cui è collocato il figlio. Sono questi i casi in cui non è raro riscontrare equilibri familiari significativamente sbilanciati, ovvero situazioni in cui un figlio ha la possibilità di frequentare stabilmente solo uno dei due genitori.

Quando ciò avviene, può succedere che il bambino sviluppi rappresentazioni distinte e contrastanti delle figure genitoriali.
Da una parte il genitore di serie A, ovvero colui che, rimanendo al suo fianco dopo la separazione, è stato in grado di sviluppare con lui una relazione quotidiana fatta di solidarietà ed esperienze condivise; dall’altra parte il genitore di serie B il quale invece, agli occhi del figlio, ha abbandonato la famiglia e, con ogni probabilità, viene ritenuto responsabile della disgregazione familiare.

La separazione rappresenta per i bambini un evento traumatico che ha bisogno di essere elaborato. Il conflitto genitoriale ricade in maniera gravemente pregiudizievole sui bisogni psico-affettivi dei bambini, che necessitano di essere aiutati e protetti.

È da considerare che il modo in cui i bambini percepiscono la realtà circostante si differenzia notevolmente da quello degli adulti: se una certa azione appare chiara e comprensibile ai genitori, la stessa potrebbe risultare confusa e indecifrabile per i figli, i quali raramente desiderano la separazione tra mamma e papà, anche in presenza di accesi litigi.
Per i bambini questa scelta potrebbe essere vissuta come un vero e proprio abbandono.
Questo accade soprattutto nei casi in cui entrambi i genitori, rimanendo concentrati sulla loro crisi coniugale, quasi “dimenticano” di spiegare ai propri figli che mamma e papà si stanno separando e quali sono i motivi per cui sono arrivati a tale decisione.
In questo senso la separazione può essere paragonata ad uno tsunami familiare in cui i figli vengono coinvolti e all’interno del quale trovano spazio una serie di interrogativi, troppo spesso privi di risposte da parte dei genitori.
Dubbi e incertezze che aprono la strada a intemperie emotive del figlio che, da solo, si costruisce la propria realtà di ciò che sta accadendo mentre i genitori rimangono distratti dal loro conflitto coniugale.

IN POCHE PAROLe

Quale è il ruolo del CTP?

COSA PUÒ FARE IL CTP

Partecipa alle operazioni peritali del CTU appurandone la correttezza metodologica
Affianca il cliente aiutandolo a comprendere quanto accade durante la CTU
Sostiene il cliente dal punto di vista emotivo in tutte le fasi della CTU
Presenta, là dove sia necessario, istanze ed osservazioni al CTU che vengono prese in considerazione sia dal CTU che dal giudice

COSA NON PUÒ FARE IL CTP

Non può somministrare in proprio test durante la consulenza per non invalidare il lavoro del CTU
Non può incontrare i minori
Non può preparare il proprio cliente ai test o a come rispondere al colloquio con il CTU

NON SIETE SOLI

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Dimmi di voi

Ogni grande viaggio inizia da un semplice primo passo.
Scrivimi via email: se vuoi puoi iniziare già a raccontarmi della tua situazione familiare.

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Fissiamo un appuntamento in studio: posso riceverti a Brescia o a Chiari, scegli tu.
Farò il possibile per riuscire ad accoglierti in tempi rapidi.

Iniziamo!

Un passo alla volta si supera qualsiasi cosa.
Con i vostri tempi, stabiliamo un piano di azione per ridurre al minimo i conflitti familiari.

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