Una volta che l’attacco di panico è avvenuto, intervengono almeno tre fattori per mantenere tale situazione:
- l’attenzione, che si concentra in modo esagerato sulle proprie sensazioni corporee, per esempio pensare che il batticuore che fa seguiro a una corsa sia segno di un imminente infarto;
- i tentativi di ridurre le sensazioni negative con comportamenti inadeguati, per esempio iperventilare quando si ha la sensazione di mancafiato porta ad avere capogiri;
- l’evitamento, che limita la possibilità di scoprire che la situazione che le ha causato l’ansia e il conseguente attacco, non è assolutamente pericolosa e non porta né alla catastrofe né alla morte.
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Psicologa clinica e psicoterapeuta a indirizzo cognitivo costruttivista, esperta in psicologia giuridica, CTU per il Tribunale di Brescia, formatrice. Si occupa di disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi dell’umore, disturbi dell’apprendimento.
Ciao, io sono Simona. Sono psicoterapeuta, psicologa giuridica e coordinatore genitoriale. Mi occupo di consulenze tecniche d’ufficio per il Tribunale Ordinario e per il Tribunale per i Minorenni di Brescia, e sono ausiliario del PM per la Procura della Repubblica di Brescia.
Nel tempo libero amo respirare viaggi e nutrirmi di arte. Amo fare lunghe passeggiate in natura, sola o con i miei figli. Non rifiuto mai una buona cena in compagnia degli amici più cari.