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Cristian viveva intrappolato in un vortice mentale senza fine. Ogni decisione, anche la più piccola, diventava l’inizio di una serie infinita di “se…”.

“Se faccio questa scelta potrebbe succedere questo… e se poi accade quest’altro? E se non sapessi come reagire? E se sbagliassi, deludessi qualcuno, causassi un danno?”.

Il suo dialogo interiore sembrava non concedergli tregua. Ogni pensiero apriva la porta a nuove paure, nuovi scenari catastrofici, nuove ipotesi da anticipare e controllare. Ma più tentava di prevenire ogni rischio, più si perdeva nell’ansia.

Al terzo anno di ingegneria Cristian si è trovato bloccato: non riusciva più a studiare, la concentrazione gli sfuggiva di mano, la stanchezza mentale era costante. Il rimuginio gli drenava energia, fiducia e lucidità. Non dormiva più la notte e un giorno, un attacco di panico gli impedì di recarsi in università per sostenere un esame. Fu in quel momento che decise di prendere un appuntamento per iniziare a farsi aiutare.

Il percorso di cambiamento

Durante la psicoterapia abbiamo lavorato passo dopo passo: Cristian ha imparato a riconoscere i pensieri irrazionali e a gestirli, ha sviluppato strumenti concreti per ridurre lo stress che li alimentava, e soprattutto ha scoperto cosa rendeva quei pensieri così insistenti e prepotenti.

Con il lavoro EMDR abbiamo affrontato insieme i piccoli traumi della sua infanzia, quelle antiche ferite che avevano creato in lui il bisogno di avere tutto sotto controllo, sempre.

Sciogliere quei nodi ha permesso a Cristian di costruire un senso di sicurezza nuovo, più solido e più reale. Ha smesso di sentirsi in colpa e la paura di deludere gli altri si è sciolta, dando spazio a un senso di libertà personale e a una profonda pace interiore.

La rinascita

Oggi Cristian ha ricominciato a sostenere esami con ottimi risultati e ha ritrovato fiducia nelle sue capacità.

Riesce a riconoscere quando il rimuginio sta per attivarsi, sa che nasce dal suo livello di stress e ora è lui a dominare i pensieri, non il contrario.

La sua mente non è più una trappola, ma uno strumento che sa usare con consapevolezza.

Se anche tu ti riconosci in questa storia prima di tutto devi smettere di pensare che il rimuginio sia “carattere”, un qualcosa che devi sopportare per forza: il rimuginio è un meccanismo che si può comprendere, gestire e trasformare.

Se senti che l’ansia, i pensieri intrusivi o la paura di sbagliare stanno limitando la tua vita, un percorso psicologico può aiutarti a ritrovare chiarezza, equilibrio e libertà.

Scrivimi e prenota un primo colloquio: possiamo iniziare insieme il tuo percorso di cambiamento, non sei solo, e non devi farcela da solo

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