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Non riesco a dimagrire, inizio una dieta perdo un po’ di peso e dopo poco tempo torno come prima. Invece mia sorella è sempre stata snella non come me. Io assomiglio a mia mamma anche lei è sempre stata robusta, mia sorella è tutta mio papà, magri e mangiano quello che vogliono. Sarà tutta colpa dei geni, io avrò preso quelli di mia mamma, mia sorella quelli di mio papà….Rachele

 

La dieta intesa come “stile di vita” è influenzata da tre aspetti. Due di essi possono essere influenzati dalle nostre abitudini che sono l’alimentazione e l’attività fisica. Il terzo invece è l’insieme di caratteristiche genetiche che sono peculiari per ognuno di noi e che non possiamo cambiare.

 

La nutrigenetica analizza le varianti genetiche dei geni che sono coinvolte nella regolazione del metabolismo. La nutrigenomica analizza le interazioni tra componenti dietetiche e il genoma ed in particolare come i  nutrienti possono influenzare espressione genica, sintesi proteica e vie metaboliche.

 

Per uno stile di vita il più salutare possibile un’attività fisica costante è fondamentale. Le raccomandazioni nutrizionali devono seguire le indicazioni LARN (il documento che fissa i valori di energia e nutrienti necessario ogni giorno). Oggi c’è la possibilità di integrare tutto questo con un semplice test genetico, non invasivo, che permettere di personalizzare l’alimentazione di ognuno di noi in diversi aspetti metabolici.

 

Un semplice tampone salivare permette l’analisi genetica di diversi polimorfismi coinvolti nel metabolismo del colesterolo, dell’acido folico, della vitamina D e della capacità antiossidante e detossificante del nostro corpo. Il test è completato anche da un pannello di alimenti consigliati, da ridurre o eliminare in base alla sintomatologia.

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